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Come riscaldare correttamente i cibi al microonde

Come riscaldare correttamente i cibi al microonde

Le feste natalizie sono il momento dell’anno in cui capita più spesso di riunirsi con la famiglia e gli amici per ricchi pranzi e cene luculliane.

Fra la Vigilia, il pranzo di Natale, il veglione di Capodanno e le varie occasioni che si vengono a creare durante le vacanze, frequentemente ci si trova a dover gestire grandi quantità di cibo rimasto a causa di pietanze cucinate in quantità eccessiva oppure per abbondanza di alimenti portati dai convitati stessi. Come far fronte a questa occorrenza per evitare di sprecare il cibo rimasto e consumarlo come se fosse appena sfornato?

Per fortuna esiste il microonde che, grazie alla sua tecnologia, consente di riscaldare gli alimenti senza renderli secchi o gommosi, per assaporare tutto il gusto dei piatti anche diverso tempo dopo la cottura.

Conservazione del cibo rimasto

Per gustare al meglio i cibi in un secondo momento, innanzitutto, gioca un ruolo cruciale la corretta conservazione degli alimenti. Nel caso in cui le pietanze siano ancora calde, bisogna attendere che raggiungano la temperatura ambiente prima di riporle nel frigorifero, ricoperte di pellicola alimentare oppure sigillate in appositi contenitori. Per evitare la proliferazione di batteri all’interno dei cibi e l’ossidazione, è importante non lasciare le pietanze esposte all’aria per più di tre o quattro ore. Attenzione in particolare ad alimenti estremamente deperibili quali salse, latticini freschi, pesce e frutti di mare, i quali andranno consumati entro 24 ore.

I piatti a base di uova e legumi, invece, possono essere mangiati in sicurezza fino a un massimo di 36 ore dopo la preparazione. I cereali sono l’alimento più resistente ed è possibile gustarli anche a distanza di 72 ore dalla preparazione.

Il microonde, inoltre, consente di scongelare in pochi minuti il cibo conservato in freezer. Nel caso di quantità notevoli di alimenti, infatti, è possibile congelarle per consumarle come fresche anche dopo 3 o 4 mesi, avendo cura di conservare quanto rimasto all’interno di contenitori ben chiusi, contrassegnandoli – per praticità – con un’etichetta identificativa.

Come riscaldare i cibi al microonde

Il microonde riscalda i cibi in un batter d’occhio e senza necessità di utilizzare e sporcare pentole o padelle, con un grande risparmio di tempo e un impatto minimo sulla pulizia della cucina. Questo elettrodomestico agisce sulle molecole d’acqua contenute nei cibi, attivandole e riscaldandole: il rischio di disidratare le pietanze durante la seconda cottura viene quindi notevolmente ridotto rispetto ai metodi classici. È sufficiente rimuovere le pietanze dall’involucro e disporle su un piatto o all’interno di un contenitore compatibile con il microonde, avviare e attendere pochi minuti per gustarle come appena cucinate.

Tuttavia, nel caso in cui ci sia la necessità scaldare alimenti che necessitano di particolari accorgimenti a causa di croste o superfici croccanti che tendono a seccarsi velocemente mentre l’interno rimane succoso, si consiglia di aggiungere un bicchiere d’acqua all’interno del microonde, in grado di aiutare a preservare l’idratazione degli alimenti.

Per assicurare un riscaldamento omogeneo della pietanza ed evitare che alcune porzioni restino fredde, è bene mescolarla o girarla, soprattutto se il microonde non è dotato di un piatto girevole. Naturalmente, il tempo necessario per riscaldare l’alimento varierà in base alla quantità e alla temperatura di partenza della pietanza: nel caso in cui sia appena estratta dal frigorifero, ad esempio, il microonde dovrà essere impostato su un tempo superiore rispetto a un alimento a temperatura ambiente.

Con il forno a microonde è possibile scaldare praticamente ogni piatto, dai primi ai secondi, fino agli ortaggi; tuttavia ci sono alcuni cibi che sarebbe meglio riscaldare in forno tradizionale o in padella in modo da raggiungere temperature più elevate, e in modo uniforme, per rendere innocui batteri e microrganismi che potrebbero proliferare quando si riscaldano cibi già cotti o non perfettamente conservati. Tra questi alimenti segnaliamo il riso, il pollo, gli spinaci e altre verdure a foglia verde, i funghi e le patate.

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29/11/18
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