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Forno autopulente: cosa c’è da sapere

Forno

Pulire il forno è sempre una grossa fatica, è tuttavia un’attività necessaria da fare per mantenerlo sempre efficiente e pulito per cucinare i cibi in sicurezza. Si sente sempre più spesso parlare di forno autopulente, a volte con poche ulteriori informazioni. Il nome potrebbe sembrare una trovata commerciale, coniato solo per far vendere più modelli senza un’effettiva innovazione del prodotto. Invece il forno autopulente è un’innovazione tecnologica vera e propria, il suo nome scientifico è forno pirolitico e la sua funzionalità principale, che lo differenzia dagli altri modelli, non pirolitici, è proprio l’opzione dedicata alla pulizia.

Il forno autopulente (pirolitico), attraverso la funzione di pulizia, raggiunge in poco tempo un’elevata temperatura, circa 500°, che consente di eliminare tutte le incrostazioni ed i residui di cibo che rimangono all’interno del forno dopo le cotture. Una volta finito il programma di pulizia sarà sufficiente passare un panno umido per eliminare i residui, letteralmente carbonizzati. Alcuni modelli includono anche un contenitore sul fondo, che può essere estratto una volta concluso il programma di autopulizia, pulito e rimesso al suo posto.

I forni pirolitici hanno in genere più programmi per la pulizia, che variano da 1 a 3 ore, a seconda del livello di pulizia che si desidera. Ad esempio, il programma di 1 ora consente di eliminare gli odori sgradevoli che permangono anche dopo la cottura di alcuni alimenti, mentre quello da 3 ore è efficace anche contro lo sporco più incrostato e difficile da togliere.

Il forno autopulente pirolitico presenta diversi vantaggi rispetto agli altri. Oltre alla facilità maggiore nella pulizia, che spesso è ostica e complicata, anche la pulizia fatta attraverso il calore risulterà più profonda, inoltre è un sistema di pulizia ecologico, non è infatti necessario utilizzare solventi o altri prodotti chimici dannosi per l’ambiente.

18/12/17
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