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Come pulire dopo un barbecue

Come pulire dopo un barbecue

L’estate è il periodo dell’anno perfetto per organizzare pranzi e cene all’aperto sfruttando al meglio la propria terrazza o il giardino. Il barbecue, in particolare, rappresenta la soluzione più apprezzata in quanto consente di preparare ricette dal gusto unico in modo divertente, godendo appieno del clima che la bella stagione offre.

Cosa c’è di meglio di una bella grigliata sotto le stelle insieme ai propri amici? Carne e pesce alla brace, spiedini, bruschette e verdure arrostite sono tutte delizie che stimolano l’appetito al solo pensiero e mangiare in compagnia rende ogni portata ancora più speciale: vediamo insieme alcuni semplici accorgimenti per servire piatti veramente invitanti.

Ricette per il barbecue

Il barbecue è un sistema di cottura che si presta alla preparazione di innumerevoli ricette, ma quando si parla di griglia è la carne a farla da padrona.

Il segreto per la cottura di filetti e bistecche succulenti risiede nella marinatura che, per svolgere con efficacia la sua funzione, deve essere oleosa, dal sapore speziato e lievemente acidula. Un esempio di marinatura semplice e versatile da impiegare su ogni tipo di carne prevede l’impiego di olio extravergine d’oliva, erbe aromatiche (quali rosmarino, salvia, alloro, timo, origano), uno spicchio d’aglio e vino quanto basta. Lascia marinare per circa 4 ore il manzo o per 2 ore pollo e maiale prima di gettare queste prelibatezze sulla brace, per assicurarti della carne morbida e succosa al punto giusto. È importante evitare di aggiungere il sale alla marinatura o – in generale – prima della cottura: il sodio disidraterebbe la pietanza, con il rischio di rendere la carne dura e fibrosa.

Gli amanti del pesce, invece, potranno puntare su un’ottima grigliata di mare, avendo cura di selezionare solo pesce e crostacei freschissimi. Non resteranno delusi neanche coloro che non mangiano carne e pesce in quanto la griglia consente la preparazione di diverse ricette veg-friendly, quali tomini filanti e scamorze alla griglia (perfetti per i vegetariani), spiedini di tofu o bistecche di seitan alla brace (indicati anche per i vegani). Si potranno accompagnare le portate principali con un contorno a base di invitanti verdure arrostite, quali melanzane, zucchine e peperoni.

Tuttavia, quando la cena è terminata, resta un problema da risolvere: dover pulire in profondità la griglia e il gran numero di stoviglie impiegate.

La cottura al barbecue, di fatti, implica spesso la formazione di incrostazioni sulla griglia, nonché la sedimentazione di residui di olio e grassi su posate e piatti da portata. Vediamo insieme qual è la corretta prassi per far tornare splendenti le stoviglie e mantenere la griglia sempre efficiente e pronta all’uso.

Manutenzione della griglia

È fondamentale pulire il barbecue dopo ogni utilizzo, rimuovendo accuratamente i residui bruciacchiati e detergendo al meglio la griglia.

Per togliere in profondità le incrostazioni è consigliato l’utilizzo di una spazzola o di una paglietta di ferro, da strofinare lungo tutta la superficie della griglia. Si potrà procedere poi con la rimozione dei residui di grasso e alla pulizia della graticola con una spugnetta umida.

Subito dopo, al fine di prevenire la formazione di ruggine sul metallo bagnato, basterà passare la griglia su una fiamma viva o asciugarla molto bene e il gioco è fatto. Ripetendo questa operazione al termine di ogni grigliata si garantirà la massima qualità dei barbecue successivi, evitando alterazioni nei sapori dei cibi.

Pulizia di utensili e stoviglie

Anche pinze, forchettoni e palette necessitano delle giuste accortezze per durare nel tempo. Nel caso in cui il barbecue si sia svolto lontano da casa, ti consigliamo di avvolgere gli utensili nella carta di giornale durante il trasporto e immergerli in acqua calda addizionata con sapone per i piatti non appena possibile. Lo stesso trattamento può essere riservato alle stoviglie utilizzate per ammorbidire eventuali incrostazioni.

Se hai sporcato molti piatti e molte stoviglie, poter contare su una lavastoviglie particolarmente capiente ti consentirà di velocizzare le operazioni di lavaggio e asciugatura di piatti e posate. Le lavastoviglie Candy Evo Space, ad esempio, offrono il massimo in quanto a performance di lavaggio e capacità di carico perché sono in grado di lavare fino a 16 coperti, garantendo piatti sempre brillanti, anche nei casi di residui ostinati. Alcuni modelli sono anche dotati del Perfect Rapid Zone, un sistema brevettato che sfrutta la forza di due bracci rotanti supplementari situati sul fondo della lavastoviglie, in grado di rimuovere anche lo sporco più ostinato grazie alla forza del getto d’acqua generato.

C’è inoltre la gamma Candy Maxi Plates che permette una gestione intelligente degli spazi interni, ospitando in un singolo carico fino a 190 stoviglie e garantendo spazio anche a vassoi e a grandi piatti da portata. Grazie ai suoi 8 slot per maxi piatti e ai 3 cesti modulabili, è possibile organizzare al meglio la distribuzione interna delle stoviglie riponendo posate lunghe e piccoli contenitori nel primo cesto; bicchieri, tazze e piatti di dimensione regolare nel secondo, mentre grandi piatti, padelle e pentole ingombranti saranno comodamente ospitate nel cesto situato in basso.

19/07/18
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